Vi aspettiamo dal 24 al 29, al teatro India di Roma.
Orari: tutti i giorni alle 21,00, tranne la Domenica, alle ore 18,00.

da Euripide
traduzione Filippo Amoroso
drammaturgia e regia Walter Pagliaro

con Micaela Esdra, Luigi Ottoni, Marina Locchi
Diego Florio, Ilario Grieco
maschere e costumi Giuseppe Andolfo
musiche Germano Mazzocchetti
disegno luci Mario Feliciangelgliaroi

produzione Associazione Culturale Gianni Santuccio


 

Più antica tra le tragedie di Euripide, ma realizzata dal tragediografo greco a distanza di vent’anni dall’inizio del suo percorso sulla scena ateniese, Alcesti è un’opera segreta e misteriosa che esplora con sussulti e trepidazioni quel tragitto inquietante che collega lo spazio della vita all’universo dell


Concepito in chiave contemporanea, Alcesti Mon Amour è frutto di un lungo e accurato studio sulla tragedia, condotto da Pagliaro, da sempre appassionato e studioso di teatro antico e alla sua decima prova con la tragedia classica, con attenzione e audacia. Al rispetto filologico del testo si accompagna una messa in scena moderna e minimalista dove i personaggi sono figure di un modo universale i cui valori restano fondanti e attuali. Attraverso un uso sapiente della maschera, concepita sotto forme inconsuete e grottesche, si propone di indagare la complessità dei rapporti esistenti fra l’essere e il non essere e la fine della vita si proietta per noi sulla scena, non come un episodio improvviso e perentorio, ma come un viaggio con tappe fascinose e terribili.
a morte. È la storia della regina Alcesti che regala la longevità al marito Admeto, re di Fere, attraverso la sua propria morte, estremo sacrificio.